Ruoli e funzioni genitoriali: verso una diversa disciplina dei tempi di residenza

di Giovanni B. Camerini, pp. 47-40

In seguito ad una separazione gli equilibri della famiglia si trovano ad essere fortemente modificati; all’interno di questi cambiamenti si colloca l’esigenza dei genitori di «ritirare le deleghe» cedute, sviluppando nuove competenze. Capiterà, quindi, che la figura (di solito il padre), che sino a quel momento non si è occupato autonomamente delle esigenze organizzative dei figli, dovrà affrontare una diversa gestione delle proprie responsabilità; al contempo il genitore (di solito la madre) che sino a quel momento ha gestito la maggior parte delle funzioni psicoeducative relative all’accudimento ed alla protezione dovrà iniziare a condividerle gestendo la differente organizzazione. Una forte motivazione di freno al cambiamento consiste nella ferma convinzione della giustezza dei propri principi educativi senza un sufficiente rispetto per il «criterio dell’accesso»: si tratta di comprendere ed elaborare il problema della continuità genitoriale che lega entrambi e perdura oltre e nonostante la separazione, nonché di accettare la disponibilità di assicurare al figlio l’accesso all’altro genitore e, con lui, alla sua stirpe ed alla sua storia relazionale, rispettandone il ruolo e le funzioni. Garantire ai figli un sano equilibrio relazionale e comunicativo con le due figure genitoriali rappresenta un fondamentale punto fermo per un sano sviluppo psichico e per i processi di identificazione. In generale i risultati degli studi e delle ricerche sul campo sono favorevoli ai piani genitoriali che bilanciano il tempo dei figli tra le due case in modo il più uguale possibile. Il pernottamento dei bambini anche piccoli presso la dimora paterna non crea problemi, ma favorisce nei bambini la consapevolezza che l’accudimento è compito di entrambi i genitori e non di uno solo di loro. Potrebbe quindi rivelarsi opportuno un sostanziale mutamento di approccio che (quando la situazione lo consenta, ovvero in presenza di una disponibilità da parte di entrambi i genitori e di una distanza tra le due abitazioni che non comporti tempi di trasferimento troppo lunghi) stabilisca a priori tempi di residenza presso ciascun genitore non inferiori ad un terzo e non superiori a due terzi del tempo complessivo, dovendosi motivare soluzioni diverse.

Parole chiave: Funzioni e ruoli genitoriali, separazione dei genitori ed affidamento dei figli, diritti relazionali, affidamento materialmente condiviso.

Role and function of parents: towards a different discipline at times of residence.
After a separation the equilibrium of the family is strongly modified; the necessity of the parents to “retreat the delegations” given developing new competencies is inside these changes. It will happen that the figure that up to that moment was not occupied indipendently with the organizing necessities of the children (mainly the father) needs to face a different organization of the proper responsibilities; on the other hand the parent who up to that moment did manage the major part of the psicoeducative functions related to the custody and the protection will need to start sharing the management of the different organization (mainly the mother). A strong motivation to stop changing consists in the firm conviction of the correctness of the proper educative principles without a sufficient respect for the “access criteria”: one needs to understand and elaborate the problem of the continuity of a parent that links both and lasts beyond and even though the separation, as well as accepting the availability to insure to the son or daughter the access to the other parent, and with him to his relation and his descendents, respecting the role and the functions. Guaranting to the children a healthy equilibrium of relation and communication with both parents represents a fundamental anchor point for a healthy psycological development and for the processes of identification. Generally studies and field research are favorable to plans that balance the time the children pass in betweeen the two houses of their parents in equal share. The overnight stay even of very young children at the father’s home does not create problems, but enhances the perception in children that taking care of them is a responsibility of both parents and not only of one. It might reveal to be necessary a substantial change of approach that indicates aforehead the time of residence at home of each parent not inferior of a third and not superior to two thrids of the whole time, with the need to motivate alternative decisions (when the situation allows it, in presence of availability of both parents and of a distance in between the two homes that does not cause too long a time to transfer from one to the other location).

Keywords: Functions and role of parents, separation of parents and assignments of the children, jurisdiction of relations, materially shared fosterage.

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About the Author: Giovanni Campolo