L’adolescente nei processi giudiziari

L’adolescente nei processi giudiziari.

Adolescenza e cinema: riflessioni psicoanalitiche, cinematografiche e riflessi giuridici

di Rossella Valdrè, pp. 9-36

L’articolo prende in esame la figura dell’adolescente nei processi giudiziari per come affrontata dal cinema, di ieri e di oggi. Fa da assunto di base teorico al lavoro, il concetto che il cinema riflette, prima e meglio di altre arti, la realtà, e sa dunque rappresentarne in tempo reale i cambiamenti. È dapprima descritto il profilo psicodinamico dell’adolescente che ne sottolinea le caratteristiche principali, per poi passare ad un excursus cinematografico a partire dal neorealismo e gli anni ’40 ai film contemporanei, cui L’AA dedica maggiore spazio: si nota sia come il ruolo e la figura dell’adolescente siano cambiati completamente, in parallelo al cambiamento nella società, sia i mutati assetti psicologici. L’AA sceglie due vertici come polo d’osservazione del cambiamento avvenuto più in profondità: il declino del Padre, e quindi del complesso edipico, e l’espressione dell’aggressività. Alcuni esempi cinematografici esprimono perfettamente questa ‘mutazione antropologica’. Tra i film contemporanei, che vedono gli adolescenti protagonisti più numerosi, l’AA ne propone quattro con un’analisi più approfondita: E ora parliamo di Kevin, Funny Games, Elephant e Mommy. A quest’ultimo, di particolare interesse sia per lo psicologo sia per il giurista, dedica uno spazio particolare; tutti trattano la moderna aggressività che si contraddistingue, oggi, per la sua apparente assenza di motivazioni. Il lavoro si conclude con quella che l’AA chiama ‘la scena negata’: pochi film entrano direttamente con la macchina da presa nel durante il processo di un adolescente, ponendo delle domande ancora senza risposta. La quotidianità della giustizia annoierebbe forse il pubblico, o manca ancora un linguaggio adeguato al di fuori del prima e del dopo il processo, al di fuori del clamore dei grandi casi, l’adolescente in sede giudiziaria è ancora un irrappresentabile.

Parole chiave: Cinema, adolescenza, giustizia, film contemporanei, declino del Padre, cambiamento dell’aggressività.

 

The adolescent in the judicial processes. Adolescence and cinema: psychoanalytic and cinematographic considerations and judicial consequences.

The article looks at the adolescent figure in judicial processes as faced by the cinema of yesterday and today. It represents the theoretical basis of our work, the concept that cinema reflects, before and better than other arts, is reality, and it can represent real-time changes. Firstly, we introduce the adolescent psychodynamic profile that highlights the main features, then we make to a cinema excursus from neorealism and the 40s to contemporary films, to which the AA devotes more time: we can see how the adolescent role and figure has changed completely, in parallel with the change in the society, is the changing psychological structure. The AA chooses two points of observation of the more deeply change already happened: the decline of the Father, and therefore of the Oedipus complex, and of the aggressiveness expression. Some cinematographic examples express this ‘anthropological mutation’. Among contemporary films having adolescents as protagonists, the AA proposes four of them that present a more deep analysis of these topics: We Need To Talk About Kevin, Funny Games, elephant and Mommy.
The latter is of outstanding interest both for the psychologies and for the for the film directors, the AA devotes specific space; they treat all the modern aggressiveness that stands today for its apparent absence of reasons. The work ends with the scene that the AA called ‘the denied scene’: only a little number of films enters directly with the camera in the growing process of an adolescent, making questions still unanswered. The everyday of justice perhaps will bore the public, or it is still lacking if an adequate language beside the before and after of the trial, outside the success of the biggest cases, the adolescent in judicial contexts is still a non representable.

Keywords: Cinema, adolescence, justice, contemporary film, father downfall, aggressiveness changes.

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